Africa


Ladri di terra. Il nuovo sfruttamento dell’Africa

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L’ultimo ad aprire la porta allo shopping terriero è stato il governatore del Katanga, pharmarea dell’Rd Congo grande quanto la Francia. Moïse Katumbi ha messo a disposizione di investitori stranieri 14 milioni di ettari di terreno coltivabile. «Voglio diversificare. Il nostro futuro è l’agricoltura. Non le miniere», viagra si è giustificato.

Se fosse preso alla lettera, click sarebbe un vero e proprio record planetario: 140mila km2 di terra coltivabile, un’area grande poco meno della metà della superficie italiana, messa a disposizione dei cacciatori di terra. Che sono molti in questo periodo. E sono soprattutto i terreni africani a finire sotto la pressione della speculazione e degli investimenti commerciali. Secondo i dati forniti dalla Banca mondiale, sarebbero attualmente 35 milioni gli ettari acquistati o affittati nel continente da paesi stranieri o da multinazionali per essere coltivati. Il paese “privilegiato” da sempre è l’Etiopia (oltre 3 milioni gli ettari, gestiti da almeno 36 paesi o multinazionali stranieri).

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Il saccheggio imperialista delle ricchezze dell'Africa

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minatori africa

L'imperialismo progetta di dominare i paesi del Nord Africa e di destabilizzare la regione e tutto il continente allo scopo di perpetuare la rapina delle ricchezze africane.

L'aggressione della NATO alla Libia (produttore di petrolio), l'intervento della Francia in Mali (oro e uranio), la costruzione di una base militare degli USA nel Niger (uranio) e “l'accerchiamento” dell'Algeria (petrolio e gas) sono tasselli della strategia che mira, davanti alla crisi del capitalismo mondiale, a intensificare lo sfruttamento dei lavoratori e il saccheggio delle risorse naturali africane.

Il giornalista Dan Glazebrook, che scrive su giornali come The Guardian, The Indipendent e The Morning Star, ha pubblicato un articolo in Al-Ahram Weekly (http://weekly.ahram.org.eg) del Cairo, denunciando questa cospirazione.

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Il paradosso dell’Africa: Il continente più ricco e più affamato del mondo. Causa? La corruzione.

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L’Africa è (ed è sempre stato) il continente più ricco del mondo. Re, imperatori, governanti e mercenari lo sapevano e pensarono bene di sfruttare tale ricchezza. La domanda asiatica di prodotti basici africani è enorme ed in continua crescita in tutto il continente nero, mentre la caduta dei prezzi delle risorse naturali africane, che produsse un deficit cronico nel passato, si ripropone oggi, con conseguenze ancora peggiori per il continente più affamato del mondo.

L’Africa, attraverso un’esportazione equa dei propri prodotti, potrebbe già essersi risollevata dalla povertà. Il problema di base è che fino a quando i governatori africani non cambieranno il proprio modus operandi di predatori cannibali, la situazione non cambierà.

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Come lo sfruttamento dell’Africa ha causato il declino dell’Occidente

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In 22 mesi, i paesi dell’Unione Europea che usano l’euro si sono riuniti 17 volte per salvare la moneta unica, l’euro, senza riuscirci.Ci si sarebbe aspettato che, dopo il lungo sfruttamento dell’Africa da parte dell’occidente, quest’ultimo fosse stato capace di pagare i suoi debiti e di mettersi al riparo dalle speculazioni di borsa. Niente di tutto ciò.

E’ incontestabile che la deportazione dei neri d’Africa per andare a lavorare come schiavi in Europa e in America ha contribuito molto alla costruzione della struttura economica dell’occidente.

Ed e’ proprio questo il paradosso.
E’ anche questa pratica che ha contribuito all’indebolimento del suo sviluppo industriale.

Se l’occidente si fosse sviluppato senza ricorrere a questa mano d’opera gratuita, oggi sarebbe più forte.

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Economia dell'Africa

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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 
 

L’economia dell'Africa, o l'insieme delle attività economiche e delle risorse umane del continente, è per certi versi difficile da descrivere. Delle 54 nazioni che formano il continente – a cui vanno aggiunti alcuni territori appartenenti a nazioni europee – 25 appaiono tra i paesi più poveri della Terra. Allo stesso tempo, alcune nazioni hanno livelli di vita paragonabili a quelli occidentali (Sudafrica).

Non bisogna poi dimenticare che alcuni paesi dove la popolazione ha un livello di vita estremamente basso, sono ricchi di risorse minerarie il cui valore di mercato è infinitamente superiore a quello del prodotto interno lordo. Inoltre, il livello di povertà assoluta – da anni ormai comparato all'introito di un dollaro USA al giorno per persona – può dare risultati contrastanti. In alcune aree, questa è una cifra più che sufficiente per condurre una vita normale, altrove, anche all'interno dello stesso paese, è assolutamente insufficiente anche solo per i bisogni di base di una persona.

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Far affari in Africa: sfruttamento delle risorse.

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L’Africa rappresenta uno dei più grandi giacimenti di risorse naturali del mondo Nigeria, Angola, Algeria e Libia producono una buona parte di tutto il petrolio greggio del mondo.  Il Congo, la Sierra Leone hanno le maggiori risorse a di tutto il mondo  d’oro e diamandi, cromo, coltano, bauxite, manganese, in Namibia c’è l’uranio e ci sono i cinesi..; In tanti paesi africani si esporta buona parte di tutto il legname che noi utilizziamo, stesso discorso per il cacao, il caffè, e molti altri prodotti dell’agricoltura.. ma 18 dei 20 paesi più poveri in tutto il mondo sono africani. Un continente con’area tre volte quella dell’Europa ma con il PIL che è la meta’ di quello della Spagna.

I Paesi industrializzati occidentali dopo il periodo coloniale in Africa,  per decenni per avere le queste risorse a basso costo  hanno alimentato ristrette oligarchie compiacenti e spesso realizzato opere inutili, a volte con lo scopo più o meno recondito di mantenere la partnership.  I vari dittatori corrotti, sono stati tenuti  in piedi dalle ingenti risorse ricevute dalla cooperazione internazionale e dalle grandi compagnie commerciali, come in Congo per l’estrazione dei diamanti.  Anche le guerre tra le etnie spesso sono innescate dall’esterno, la storia ce lo insegna.

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