Petizione-Una legge per l'assistenza alle vittime della violenza stradale

Stampa

NON PIÙ RINVII PER IL VARO DI UNA LEGGE PER L'ASSISTENZA ALLE VITTIME DI REATO STRADALE E PER IL RICONOSCIMENTO DELLA GIORNATA MONDIALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLA STRADA (Giornata Mondiale della memoria adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con Risoluzione 60/5, il 26 ottobre 2005, da celebrare la terza Domenica di novembre).

Nel Piano “Decennio d’Azione 2011-2020 per la sicurezza stradale” - approvato a Washington il 15 marzo 2011 e presentato in tutto il mondo il giorno 11 maggio 2011 da parte di ONU, OMS e circa 100 ONG che hanno contribuito a elaborarlo - è scritto al 5° Pilastro (sono cinque): “Migliorare l’assistenza post-incidente e rafforzare i servizi sanitari alle vittime della strada”.

Il 2015 è il secondo anno consecutivo (dopo il 2014) a vedere il segno più tra i morti e feriti da collisione stradale. In Italia ed Europa nonostante il calo delle vendite di carburanti.

IL DECENNIO NON SI CHIUDA SENZA UNA LEGGE PER L’ASSISTENZA ALLE VITTIME DI REATO STRADALE.

Ogni anno in Italia versiamo circa 2.000 milioni di euro con la RC Auto che vanno al Ministero Economia e Finanze per l’assistenza alle vittime della strada, “per il rimborso delle prestazioni erogate ai danneggiati dalla circolazione dei veicoli” introdotto con la legge n. 526/1982.

I soldi ci sono. Alla copertura della legge si può provvedere con i fondi di cui all’art. 334 del D.lgs. n. 209 del 7/9/2005 e successive modifiche ed integrazioni (Contributo sui premi delle assicurazioni dei veicoli) allo scopo destinate.

NON SI CHIEDONO SOLDI AI CITTADINI CON NUOVE TASSE E TRIBUTI 
UTILIZZIAMO I FONDI DEL CONTRIBUTO SANITARIO CHE LE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE VERSANO ALLO STATO PER L'ASSISTENZA ALLE VITTIME DELLA STRADA (10,50% RC Auto)

Per istituire un vero e proprio Centro nazionale di assistenza per le vittime della strada e del lavoro con Uffici nei diversi capoluoghi di provincia dove lo Stato in particolare:
• incoraggia e sostiene le Organizzazioni di volontariato coordinandole con quelle dei servizi pubblici del settore 
• promuove ed organizza presidi e servizi di assistenza per le vittime della strada e sui luoghi di lavoro in funzione delle loro specifiche necessità 
• assicura l’assistenza legale vigilando sul rispetto dell’applicazione delle norme relative al gratuito patrocinio per le famiglie delle vittime di cui al DPR n. 115 del 30.5.2002 (G.U. n. 139/2002).

VENGA APERTA PRESSO GLI UFFICI DEGLI ENTI LOCALI UNA CASA 
PER LE VITTIME DI REATO DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE E SUI LUOGHI DI LAVORO.

La Casa per le vittime di reato della circolazione stradale e sui luoghi di lavoro: 
a) Coordina le attività delle istituzioni pubbliche, private e privato sociale esistenti e operanti nel territorio. 
b) Fornisce adeguata informazione sui diritti delle vittime in ordine all’assistenza socio-sanitaria, psicologica per le vittime sopravvissute e per i familiari di quelle sopravvissute e decedute, l’assistenza legale favorendo anche l’attuazione delle norme relative al gratuito patrocinio. 
c) Organizza tutte quelle azioni di informazione e di collegamento con il sistema formativo, informativo e scolastico atte a rimuovere la visione dell’incidente stradale come fatalità.
d) Favorisce l’incontro tra le vittime e i loro familiari, le loro Organizzazioni rappresentative, i gruppi di auto-mutuo-aiuto in apposti spazi attrezzati in luoghi pubblici e centrali delle città.

All’Ordine dei Giornalisti
Ai giornalisti e giornaliste italiani
Alle Agenzie di stampa
Alle Televisioni pubbliche e private

Questa petizione sarà consegnata a:
  • Presidente Consiglio dei Ministri
  • Presidente della Repubblica Italiana
  • Presidente Senato della Repubblica
2 altri decisori...