Formichine e Struzzi (Stefy8293)

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È  questione di: soldi, metodo, linee guida, disponibilità  personale  e mezzi a disposizione,  volontà da parte di TUTTI, voglia di migliorare, capire dove lavoriamo cosa stiamo facendo e perché.

Ho messo al primo posto i SOLDI perché sono l’elemento che notoriamente fa girare il mondo a tutti i livelli, il denaro serve per comprare la biro, la carta, il toner, pagare l’interprete, la benzina per l’auto di servizio, per pagare gli straordinari – straordinari effettivi quando si produce qualcosa e non quelli fasulli – il denaro serve per dire GRAZIE a chi lavora senza limiti di tempo sabato domenica e feste comandate. Troppe volte ho sentito dire “non paghiamo gli straordinari perché non arrivano soldi” , intanto le udienze si devono fare ad oltranza e noi non possiamo bloccare un pubblico servizio.

METODO: sì il metodo è obsoleto, vecchio, stanco, il metodo è ancora ancorato al modo di lavorare dell’epoca di Re Ferdinando (uso spesso questo modo di dire perché rende perfettamente l’idea),  non prevale la praticità nell’eseguire il nostro servizio, l’uso della carta che si sposta a camionate tra gli uffici è RIDICOLO, il tempo usato per lo spostamento di masse infinite di carte fa rimanere veramente senza parole.

LINEE GUIDA: e……. chi dovrebbe fornire le linee guida? Il legislatore? Il magistrato….Il magistrato fa il magistrato, e il legislatore che ne sa del lavoro che fanno “le formichine”?  I funzionari? I dirigenti? Ma, scusate, chi è quel dirigente che può definirsi DIRIGENTE a tutto tondo? Poi mettiamoci anche che i dirigenti si avvalgono di funzionari che spesso, non sempre sia chiaro, ma spesso hanno una conoscenza superficiale dei servizi dei problemi, non sanno trattare col personale, non sanno e non hanno esperienza sul “campo” profondamente dei problemi peculiari di un servizio e spesso – ripeto non sempre ma spesso – sono diventati funzionari sulla carta studiando e dando esami rispondendo a quiz (come agli esami per la patente…. Questione di pura “fortuna”) e quando li metti davanti al PROBLEMA non sanno neppure di cosa stai parlando (come quando si fora la ruota dell’auto: hai la ruota di scorta hai il crick, il triangolo e le chiavi per svitare i bulloni ma non sai come usare il tutto). Ribadisco che non tutti sono così per fortuna ma molti sì.

DISPONIBILITA’ DI PERSONALE E MEZZI A DISPOSIZIONE: il personale ormai è cosa risaputa, si sta assottigliando di giorno in giorno, chi va in pensione non viene rimpiazzato, non ci sono concorsi, il personale che rimane è stracarico di lavoro; tra poco tempo verranno soppressi molti tribunali e il personale dovrà essere recuperato e ridistribuito in altri tribunali (non mi dilungo sui disagi conseguenti a questa movida perché dovrei aprire un capitolo di disperazione) e comunque la massa di processi che prima trattavano questi tribunali soppressi o sezioni distaccate verranno riversati su altri tribunale che letteralmente scoppieranno. I mezzi a disposizione? …. Come dico sempre siamo arrivati a raschiare il fondo del barile e sia pure sulla carta si parla di posta certificata, di pec, di notifiche telematiche e tante altre belle cose…. Alla fine sono sempre cose campate in aria, io non riesco ancora a collegarmi al sito per ottenere la firma digitale.

LO STRUZZO: perché lo struzzo? L’altro giorno ho ricevuto  una mail dalla dirigenza con un allegato sul “4^ SALONE DELLA GIUSTIZIA (29 novembre-1^ dicembre) un anno di progetti per costruire e ri-costruire il futuro, soggetti metodi e strumenti”, questo è il titolo. L’ho letto tutto e mi sono cadute le braccia, ma a chi vogliono far credere che tutto va bene?  Alla gente della strada forse si può sputare un po’ di fumo sugli occhi per dare l’impressione che TUTTO VA BENE. Quando sono arrivata a leggere che stanno o hanno già digitalizzato oltre 1000 faldoni sulle stragi “per non dimenticare” mi sono domandata “e noi?” . Io sono la prima a non voler dimenticare gli anni di piombo, anzi, quando posso cerco di mantenere sveglia la memoria dei tanti che non sanno, o non ricordano, o non vogliono ricordare, o hanno voluto rimuovere dai ricordi il nostro passato nazionale. Ripeto “e noi?”, noi formichine che dobbiamo RISPONDERE alla gente disperata che vuole risposte del loro quotidiano? Cosa rispondo?? Rispondo che stanno investendo denaro per digitalizzare mille faldoni di vecchi processi ma non siamo in grado di monitorare  la loro istanza che è stata smarrita in mezzo a montagne di fascicoli accatastati negli uffici?

STRUZZI:  perché questi struzzi infilano la testa nella sabbia e negano L’OGGI PER  FAR PREVALERE L’ESIGENZA DI FAR BELLA FIGURA SUL PASSATO? Un passato che neppure hanno vissuto in prima persona ma che orgogliosamente – noi formichine – abbiamo affrontato con estrema professionalità anche senza fax, andando in trasferta per carceri a interrogare gente anche per notti intere a discapito della nostra famiglia.

Costruire e ri-costruire? Ma cosa? Come? Su che basi? Con quali mezzi?

L’unica cosa che ho letto con tenerezza sul programma  è stata la presentazione del progetto di inserimento di persone di nazionalità nigeriana richiedenti lo stato di rifugiato politico e che lavorano per qualche mese nel nostro Tribunale.

VOGLIA DI MIGLIORARE: essì… grande cosa la voglia di migliorare!!! Ma nella stragrande maggioranza dei casi “scende letteralmente la catena” quando il personale del pubblico impiego viene messo sulla graticola mediatica e definito quale “affamatore del popolo italiano che ha prodotto il debito pubbico nel quale sta nuotando la Nazione” . Migliorare…..e come si può migliorare quando non ci sono corsi di formazione o aggiornamento? Come migliorare quando – nel caso ci siano corsi di formazione – coloro che dovrebbero formare ne sanno meno di chi frequenta il corso? Non sto scrivendo a vanvera, ho frequentato un corso di formazione nel mio ufficio e………ad un certo punto sentendo le corbellerie che stavano vomitando, mi sono ribellata e con un sorriso ma molto ferma mi sono messa a spiegare esattamente come si eseguiva un determinato servizio, da dove arrivano le carte, come le lavoriamo dove vanno a finire e l’effetto che producono. Di chi è la colpa? Esattamente di chi si avvale di persone inadeguate e noi formichine dobbiamo sottometterci a persone inadeguate per migliorare? Questo è dispendio di denaro pubblico. Il popolo italiano lo sa? NO

CAPIRE DOVE STIAMO LAVORANDO: per tantissimi anni il posto pubblico era molto ambìto perchè era  il bacino di raccolta di lusco e brusco  poi le cose sono cambiate radicalmente (i film di Totò fecero un quadro preciso dell’impiegato pubblico imboscato e fancazzista del secolo scorso) – ma nell’immaginario collettivo e la cattiva stampa nonché un ministro piccolo piccolo prima e quelli successivi dopo,  hanno proseguito sulla stessa falsariga ci hanno e ci stanno dipingendo – come gia detto – quali affamatori dei pensionati e dei malati di SLA – Tornando al tema…. Capire dove stiamo lavorando e per chi… per lo Stato SICURAMENTE, ma lo Stato SICURAMENTE non sta lavorando con e per  noi; noi che siamo il braccio destro, l’eminenza grigia, quelli che mettono in esecuzione i provvedimenti emessi dallo Stato.

COSA STIAMO FACENDO: sarei una gran bugiarda se dicessi che TUTTI siamo bravissimi, perfettissimi, correttissimi da Trento a Trapani – diamo per scontato che si lavori tutti allo stesso modo e con lo stesso impegno, per non fare dei distinguo – ma, mi domando,  dato che tutti, MI PARE,  stiamo remando nella stessa direzione e per lo stesso scopo, ho la netta sensazione che TUTTI stiamo remando controcorrente visto che le difficoltà che riscontriamo non sono casi isolati ma diffusi in tutti i tribunali della penisola. Allora la domanda nasce spontanea:  CHE COSA STIAMO FACENDO? SIAMO UNA MASSA DI RIMBAMBITI CHE NON SANNO COSA STANNO FACENDO?

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