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MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI


COMUNICATO

Atti internazionali entrati in vigore per l'Italia non soggetti a legge di autorizzazione alla ratifica (Tabella n. 1), nonche' atti internazionali soggetti a legge di autorizzazione alla ratifica o approvati con decreto del Presidente della Repubblica (Tabella n. 2). (12A01619)

Pubblicazione disposta ai sensi dell'art. 4 della legge n. 839 dell'11 dicembre 1984. Vengono qua riprodotti i testi originali degli Accordi entrati in vigore per l'Italia entro il 15 dicembre 2011 non soggetti a legge di autorizzazione alla ratifica ai sensi dell'art. 80 della Costituzione e pervenuti al Ministero degli affari esteri entro il 15 dicembre 2011. L'elenco di detti Accordi risulta dalla tabella n. 1. Eventuali altri Accordi entrati in vigore entro il 15 dicembre 2011 i cui testi non sono ancora pervenuti al Ministero degli affari esteri saranno pubblicati nel prossimo supplemento trimestrale della Gazzetta Ufficiale. Quando tra i testi facenti fede di un Accordo non e' contenuto un testo in lingua italiana, viene pubblicato il testo in lingua straniera facente fede ed il testo in lingua italiana, se esistente come testo ufficiale, ovvero, in mancanza, una traduzione non ufficiale in lingua italiana del testo facente fede, se pervenuta. Per comodita' di consultazione e' stata altresi' predisposta la tabella n. 2 nella quale sono indicati gli Atti internazionali soggetti a legge di autorizzazione alla ratifica entrati in vigore per l'Italia recentemente, per i quali non si riproduce il testo, essendo lo stesso gia' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (di cui si riportano, per ciascun Accordo, gli estremi).

TABELLA N. 1 ATTI INTERNAZIONALI ENTRATI IN VIGORE PER L'ITALIA ENTRO IL 15 DICEMBRE 2011 NON SOGGETTI A LEGGE DI AUTORIZZAZIONE ALLA RATIFICA Parte di provvedimento in formato grafico

TABELLA N. 2 ATTI INTERNAZIONALI SOGGETTI A LEGGE DI AUTORIZZAZIONE ALLA RATIFICA O APPROVATI CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA RECENTEMENTE ENTRATI IN VIGORE Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato ACCORDO DI COOPERAZIONE TECNICA TRA LA REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI - COMANDO GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO - GUARDIA COSTIERA E LA REPUBBLICA DI PANAMA MINISTERO DELLA SICUREZZA PUBBLICA RELATIVO ALLE MODALITA' DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI SUPPORTO, ADDESTRAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE PANAMENSE Parte di provvedimento in formato grafico La Repubblica Italiana - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e la Repubblica di Panama - Ministero della Sicurezza Pubblica, TENENDO PRESENTE il desiderio reciproco per il rafforzamento della cooperazione nei servizi istituzionali relativi a sicurezza della navigazione, salvaguardia della vita umana in mare e tutela ambientale marina, nonche' negli altri settori di comune interesse; CONSIDERATO il 'Memorandum di intesa di cooperazione tecnica nel settore della sicurezza tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica di Panama', firmato a Panama il 30 giugno 2010, e il desiderio dei due paesi di realizzare un programma di collaborazione con il trasferimento di know-how operativo del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera; CONSIDERATO che il Decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 228 della Repubblica Italiana, convertito in Legge 22 febbraio 2011 n. 9, all'art. 4, c. 32, ha autorizzato il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a cedere a titolo gratuito al Governo della Repubblica di Panama quattro (4) unita' navali classe 200/S in dotazione al Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera; CONSIDERATO che con apposito atto del 9 marzo 2011, firmato dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e dal Vice Ministro per la sicurezza pubblica della Repubblica di Panama, e' stata disciplinata la cessione a titolo gratuito delle predette unita' navali; CONSIDERATO che a seguito di apposito verbale di consegna del 9 maggio 2011, le suddette unita' navali sono state consegnate a Messina al rappresentante del Governo della Repubblica di Panama; PRESO ATTO che, in conseguenza della cessione, le suddette unita' navali sono state cancellate dal ruolo speciale del naviglio militare dello Stato Italiano, e che dal momento della presa in consegna il Governo della Repubblica di Panama ha assunto la responsabilita' della gestione delle motovedette, impegnandosi a provvedere all'alaggio delle stesse ed al loro ricovero a terra in sicurezza presso apposita area; CONSIDERATA la necessita' di disciplinare con apposita regolamentazione tecnica, ai sensi dell'art. IV del sopra citato 'Memorandum d'Intesa' del 30 giugno 2010, l'implementazione e le modalita' di attuazione del programma di supporto, addestramento e formazione, a cura di personale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, del personale panamense incaricato di seguire la fase di refitting delle suddette unita' navali a Messina, nonche' la successiva fase addestrativa a Panama; concordano quanto segue: ARTICOLO 1 Definizioni ai fini del presente Accordo 1.1 Paesi: Repubblica Italiana e Repubblica di Panama. 1.2 Parti Contraenti: Repubblica Italiana - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e Repubblica di Panama - Ministero della Sicurezza Pubblica. ARTICOLO 2 Scopo 2.1 Le Parti Contraenti si impegnano alla reciproca collaborazione istituzionale nell'ambito delle attribuzioni ad esse conferite ai sensi delle rispettive legislazioni nazionali, allo scopo di attuare il necessario programma di supporto, addestramento e formazione del personale panamense incaricato di gestire le unita' navali cedute al Governo panamense dal Governo Italiano. 2.2 Le attivita' di supporto, formazione ed addestramento condotte da personale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, in favore di personale panamense, saranno condotte in aderenza a quanto previsto dall'art. III, paragrafo 2, del 'Memorandum di intesa di cooperazione tecnica nel settore della sicurezza tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica di Panama', firmato a Panama il 30 giugno 2010. ARTICOLO 3 Modalita' di svolgimento dell'attivita' di supporto, addestramento e formazione 3.1 In quanto necessaria le due Parti Contraenti concorderanno la durata del periodo di temporanea assegnazione del proprio personale sul territorio dell'altra Parte Contraente. 3.2 Il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera si riserva di inviare sul territorio della Repubblica di Panama, in via temporanea ed occasionale, proprio personale dalla sede di Messina, come da altre sedi italiane, per attivita' di supporto, addestramento e formazione a favore di personale panamense incaricato della gestione delle unita' navalicedute. 3.3 Le attivita' di supporto, addestramento e formazione a favore di personale panamense potranno essere realizzate di comune accordo, sia nella Repubblica Italiana che nella Repubblica di Panama, a terra (in area portuale o presso cantieri navali) ovvero a bordo delle medesime unita' navali, agli ormeggi o in navigazione, nei limiti di quanto previsto dall'attivita' formativa di volta in volta concordata e nel rispetto delle vigenti norme nazionali. 3.4 Il personale italiano e panamense destinato all'attivita' indicata dovra' essere in possesso di un buon livello di familiarizzazione, teorica e pratica, delle unita' navali in parola, ed essere qualificato, anche linguisticamente - grazie alla propria esperienza professionale - per svolgere l'incarico per conto dell'Amministrazione di appartenenza. ARTICOLO 4 Regime giuridico applicabile al personale e risoluzione delle controversie 4.1 Fermo restando il rispetto, da parte del personale di ogni Parte contraente presente sul territorio dell'altra Parte, di norme e regolamenti del Paese ospitante, in caso di azioni o violazioni commesse dal personale di ogni Parte contraente, presente sul territorio dell'altra Parte, il Paese ospitante - prima di avviare ogni altra iniziativa - si impegna a darne immediata notizia alle autorita' del Paese di origine, anche attraverso i consueti canali diplomatici. 4.2 Ogni controversia riguardante l'interpretazione o l'attuazione del presente Accordo sara' risolta mediante l'applicazione dell'art. V del citato 'Memorandum d'Intesa'. ARTICOLO 5 Oneri per l'attuazione del presente Accordo 5.1 Il presente Accordo non comporta oneri per la Parte contraenteitaliana. ARTICOLO 6 Entrata in vigore, durata, modifiche e clausole finali 6.1 Il presente Accordo entrera' in vigore all'atto della firma delle Parti Contraenti. 6.2 Il presente Accordo potra' essere modificato in qualsiasi momento dalle Parti Contraenti mediante intesa in forma scritta. 6.3 Il Presente Accordo restera' in vigore fino al termine dell'attivita' di supporto, addestramento e formazione prevista, e comunque per un periodo non superiore a 2 anni, salva l'eventuale denuncia che ciascuna Parte Contraente potra' comunicare all'altra, in forma scritta, con un preavviso di almeno 3 mesi (decorso il quale il presente Accordo si intende risolto, salvo quanto previsto al successivo paragrafo). 6.4 Le Parti Contraenti si impegnano, in caso di denuncia del presente Accordo, a proseguire la cooperazione concordata relativamente alle attivita' ancora in corso di esecuzione al momento della denuncia, salvo diversa decisione da adottare di comune intesa in forma scritta. 6.5 La durata del presente Accordo potra' essere prolungata, previa espressa richiesta di una delle due Parti Contraenti, tramite scambio di note sottoscritte da entrambe le Parti. Sottoscritto a Civitavecchia il 20 luglio 2011 in due originali, ciascuno in lingua italiana e spagnola, entrambi i testi facenti ugualmente fede. PER LA REPUBBLICA ITALIANA - MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - COMANDO GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO - GUARDIA COSTIERA Ammiraglio Ispettore Capo (C.P.) MARCO BRUSCO PER LA REPUBBLICA DI PANAMA - MINISTERO DELLA SICUREZZA PUBBLICA Vice Ministro ALEJANDRO GARUZ Parte di provvedimento in formato grafico

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Allegato ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLO STATO DEL KUWAIT NEI SETTORI DELL'AMBIENTE E DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE Parte di provvedimento in formato grafico Il Governo della Repubblica Italiana e il Governo dello Stato del Kuwait, saranno, denominati di seguito "le Parti"; Desiderando incrementare la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile coerentemente con gli obbiettivi nazionali e nel rispetto degli Accordi multilaterali in materia di ambiente; Esprimendo il desiderio di cooperare nel campo della tutela ambientale; Hanno concordato quanto segue: Articolo I Questo Accordo intende porre in essere una cooperazione tra le parti nelle aree •connesse all'ambiente e allo sviluppo sostenibile. Articolo II Le Parti coopereranno nei seguenti settori per la salvaguardia e la tutela dell'ambiente: 1. Trattamento e gestione rifiuti; 2. Lotta all'inquinamento dell'aria e materie connesse; 3. Studi di Valutazione d'Impatto Ambientale nell'ambito di progetti di sviluppo; 4. Educazione e coscienza ambientale; 5. Salvaguardia della Biodiversita'; 6. Gestione delle riserve naturali; 7. Sviluppo sostenibile; 8. Lotta alla desertificazione; 9. Eco-turismo; 10.. Gestione e conservazione delle risorse idriche; 11.. Tecnologie energetiche sostenibili; 12 'Gestione delle crisi e dei disastri ambientali. I campi di cooperazione individuati possono estendersi ad altre aree, previa approvazione delle Parti. Articolo III Le Parti si pongono l'obiettivo di raggiungere i seguenti risultati: 1. Rafforzamento delle potenzialita' e risorse nazionali nel settore ambientale come menzionato all'Articolo II, mediante lo scambio di Esperti, Professionisti e l'organizzazione di corsi di formazione. 2. Sviluppo di programmi congiunti, iniziative e progetti nelle aree menzionate di cui all'articolo II; a tal fine le Parti si pongono l'obiettivo di proporre progetti in materia a Istituzioni Finanziarie Internazionali. 3. Scambio regolare di informazioni, di documenti tecnici e di pubblicazioni nel settore ambientale. Articolo IV Le Parti Contraenti si incontreranno a livello di Esperti al fine di redigere nel dettaglio un programma di lavoro integrato per 1' attuazione del presente Accordo e concorderanno le priorita' e le aree chiave di cooperazione, nonche' le specifiche attivita', i ruoli, le responsabilita', le risorse finanziarie, le fonti di finanziamento, le risorse umane e tecniche per l'attuazione delprogramma. La Parte italiana sara' rappresentata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La Parte kuwaitiana sara' rappresentata dall'Autorita' Pubblica Ambientale. Articolo V 1. Questo Accordo entrera' in vigore alla data di ricezione della seconda delle due notifiche con cui le Parti Contraenti si saranno comunicate ufficialmente l'avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne. 2. Qualsiasi emendamento all'Accordo dovra' essere proposto in forma scritta sulla base del mutuo consenso. 3.Tutte le controversie o dispute derivanti dall'interpretazione o dall'attuazione del presente Accordo saranno risolte mediante consultazioni amichevoli. 4. Questo Accordo avra' una validita' di cinque (5) anni, rinnovabile automaticamente per uguali periodi, salvo l'espressa denuncia scritta di una delle Parti che dovra' essere preventivamente notificata all'altra Parte almeno sei (6) mesi prima della scadenza del presenteAccordo. Fatto in Roma il 4 maggio 2010, duplicato in Arabo, Italiano e Inglese, essendo tutti i testi uguali. Nel caso di divergenze, il testo inglese prevarra'. Per Per Il Governo della Repubblica Il Governo dello Stato del Italiana Kuwait Il Ministro degli Affari Esteri Il Vice Primo Ministro per gli Affari Economici, Ministro dello Sviluppo Economico e Ministro dell'Edilizia Parte di provvedimento in formato grafico

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Allegato ACCORDO FINANZIARIO (Finanziamento per il Programma Nazionale di Accessibilita' Rurale) TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA ISLAMICA DELL'AFGHANISTAN La Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri in rappresentanza della REPUBBLICA ITALIANA ("Donatore") e il Ministero delle Finanze in rappresentanza della REPUBBLICA ISLAMICA DELL'AFGHANISTAN ("Beneficiario") e allo scopo di fornire un finanziamento al Programma Nazionale di Accessibilita' Rurale - NRAP/MPW (come definito in Allegato a questo Accordo). Il Donatore ed il Beneficiario qui concordano su quanto segue: ARTICOLO I - ACCORDO QUADRO; CONDIZIONI GENERALI; DEFINIZIONI 1.01. Questo Accordo ricade sotto quanto disposto all'interno dell'Accordo Quadro di Cooperazione allo Sviluppo tra la REPUBBLICA ITALIANA e la REPUBBLICA ISLAMICA DELL'AFGHANISTAN, firmato il 19 ottobre 2010 dai Ministeri degli Affari Esteri dei due Paesi. 1.02. L'obiettivo del Progetto e' di assistere il Beneficiario nella realizzazione del Programma NRAP, come da documento allegato, rendendo cosi' possibile alle popolazioni residenti in aree rurali di usufruire costantemente dell'accesso ai servizi di base e ad altre strutture, grazie alla riabilitazione e manutenzione di infrastrutture di accessibilita' rurale all'interno del Programma Nazionale di Accessibilita' Rurale del Beneficiario. 1.03. Il Progetto consiste delle seguenti due parti: a. Condurre Lavori Stradali per la riabilitazione e ricostruzione di circa 40 chilometri di strade asfaltate di secondo livello, nella Regione Ovest, con particolare attenzione alla Provincia di Herat. b. Sostenere il MPW nella sua funzione di coordinare, gestire e realizzare il Progetto, comprendendo l'apporto di consulenti, lo sviluppo delle risorse umane attraverso attivita' di formazione, se necessario, e il pagamento dei costi di funzionamento. 1.04. Questo Accordo comprende Distinte e Allegati, che costituiscono parte integrante dell'Accordo per quanto non in contrasto con i contenuti dell'Accordo stesso. Ai fini del presente Accordo, si deve leggere il "Donatore" ogni volta che nelle Condizioni Generali o in altri documenti standard qui allegati, siano citati IDA o Banca Mondiale. Qui di seguito la lista di Distinte e Allegati: a) Distinta I (Programma): Proposta di Programma del NRAP b) Distinta 2: Esecuzione del Progetto e) Allegato l: Definizioni d) Allegato 2: Lista dei possibili lavori tra cui selezionare. e) Allegato 3: Condizioni Generali f) Allegato 4: Linee Guida per l'Acquisto di Beni, Lavori e Servizi non di consulenza. g) Allegato 5: Linee Guida per prevenire e combattere frodi e corruzione. ARTICOLO II - FINANZIAMENTO; OBBLIGHI 2.01. Il Donatore concorda di concedere al Beneficiario, sulla base dei termini e delle condizioni qui stabilite o a cui si fa riferimento in questo Accordo, un dono dell'importo di quattordici milioni di Euro, per sostenere il progetto descritto nella Distinta I qui allegata ("Programma"). 2.02. Il Donatore impegnera' l'ammontare totale del dono al momento della firma del presente Accordo. 2.03. il Beneficiario ricevera' i proventi del Finanziamento secondo quanto stabilito nella Sezione IV della Distinta 2 di questo Accordo. 2.04. La valuta di pagamento e' Euro. 2.05 11 Beneficiario assicurera' che il Fondo a Dono sia utilizzato esclusivamente per finanziare I costi di Progetto, secondo le procedure, le linee guida e le modalita' specificate in questoAccordo. 2.06 Il Beneficiario assicurera' che la realizzazione del Progetto e la gestione del Fondo a Dono siano condotti secondo quanto stabilito da questo Accordo. A questo fine, il Beneficiario stipulera' accordi con gli organismi interessati, condurra' le necessarie procedure di gara, Firmera' e gestira' i necessari contratti, sara' responsabile della realizzazione delle attivita', della loro supervisione e della presentazione di rapporti, come richiesto dal presente Accordo. 2.07 Il Beneficiario sara' responsabile per la presentazione dei rapporti e per conservare la documentazione necessaria per fornire evidenza delle spese per beni e servizi acquisiti. 2.08 Le strade, una volta riabilitate, saranno gestite e mantenute dal MPW dopo la conclusione del Progetto. Il MOF assicurera' che il MPW riceva finanziamenti adeguati a questo fine. 2.09 Qualora i costi del Progetto dovessero superare le risorse finanziare allocate, il Beneficiario cerchera' di reperire i fondi addizionali necessari. ARTICOLO III - PROGETTI; VISIBILITA' 3.01. 11 Beneficiario dichiara di concordare con gli obiettivi del Progetto. A questo fine, il Beneficiario condurra' il Progetto attraverso il MPW, in concordanza con quanto previsto dell'Articolo IV dalle Condizioni Generali. 3.02. Il Beneficiario assicurera' che il Progetto sia condotto secondo quanto previsto dalla Distinta 2 allegata a questo Accordo, senza limitare le previsioni della Sezione 3.01 di questo Accordo, salvo che il Beneficiario e il Donatore si accordino in altro modo. 3.03. Il Beneficiario prendera' le misure necessarie per pubblicizzare il fatto che il progetto ha ricevuto il finanziamento dal Donatore. ARTICOLO IV - EFFICACIA; EMENDAMENTI 4.01. La Condizione di Efficacia consiste nel fatto che questo Accordo sia stato correttamente firmato dai rappresentanti del Beneficiario e del Donatore, debitamente autorizzati, e che il completamento delle rispettive procedure interne sia stato comunicato attraverso notifiche scritte. 4.02 Questo Accordo, come le Distinte e le Appendici allegate, puo' essere modificato con accordo congiunto e scambio di lettere firmate dai rappresentanti delle Parti, debitamente autorizzati. 4.03 Le controversie che potranno sorgere tra le Parti a seguito dell'applicazione dell'Accordo, saranno definite amichevolmente grazie alla consultazione tra le Parti, condotta attraverso canali diplomatici. 4.04 Questo Accordo rimarra' in vigore fino al completamento del Progetto e all'approvazione, da parte del Donatore, del rapporto finale, e comunque per non piu' di 36 mesi dalla data di entrata in vigore, a meno che estensioni siano richieste e autorizzate. ARTICOLO V - SOSPENSIONE; CHIUSURA 5.01 Nell'evento di un conflitto, di un disastro naturale o di rivolte che impediscano temporaneamente la conduzione del Programma, le attivita' saranno sospese sino a quando non saranno ristabilite le condizioni per riavviare il Programma. 5.02 Qualora dovessero sorgere controversie in relazione a questo Accordo, il Donatore mantiene il diritto di sospendere unilateralmente l'esecuzione dell'Accordo sino a che non sia stata concordata una soluzione tra le Parti, ai sensi dell'Articolo IV. 5.03 Qualora la causa di sospensione perdurasse al di la' di un ragionevole lasso di tempo, il Donatore chiudera' questo Accordo attraverso canali diplomatici, fornendo al Beneficiario trenta giorni di preavviso. 5.04 L'Accordo sara' chiuso nei seguenti casi: a. Nell'evento del mancato rispetto, della non esecuzione o violazione, da una delle due Parti, degli obblighi concordati con questo Accordo, l'altra Parte potra' chiudere l'Accordo, dopo comunicazione scritta, con effetto immediato. b. Qualora l'evento di forza maggiore (disastri naturali ecc.) impedisca in modo permanente l'esecuzione dell'Accordo, entrambe le Parti potranno chiudere l'Accordo dal momento in cui diviene impossibile proseguirlo. In caso di anticipata chiusura dell'Accordo,il Gol RA presentera' al GOI un rapporto finale e una relazione finanziaria finale. I fondi pagati dal GO1 e inutilizzati e tutto il materiale acquistato con I fondi del GOI, che non siano stati destinati al Programma, saranno restituiti al GO1 entro i tre mesi seguenti l'anticipata chiusura. 5.05 Le lettere inviate dalle Parti, collegate a qualunque delle clausole menzionate nel presente Articolo, diverranno, Parte integrante di questo Accordo. ARTICOLO VI - RAPPRESENTATI; INDIRIZZI 6.01 Tutte le comunicazioni e informazioni concernenti il Programma saranno indirizzate al Donatore e al Beneficiario. 6.02. L'Indirizzo del Beneficiario e': Ministero delle Finanze Pashtunistan Watt Kabul Repubblica Islamica dell'Afghanistan Fax: 0093-20-210-3258 6.03. L'Indirizzo del Donatore e': Ambasciata della Repubblica Italiana Great Massoud Road Kabul Afghanistan Per Per Il Governo della Repubblica Il Governo della Repubblica Italiana Islamica dell'Afghanistan Parte di provvedimento in formato grafico Parte di provvedimento in formato grafico

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Allegato ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI CIPRO IN MATERIA DI NAVIGAZIONE MARITTIMA Il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Cipro, qui di seguito denominati le "Parti Contraenti", DESIDEROSI di rafforzare le relazioni amichevoli esistenti tra i due Paesi, di promuovere la cooperazione nel settore dei trasporti marittimi e di incrementare gli scambi commerciali bilaterali -in conformita' con i principi di sovranita', di integrita' territoriale, di non interferenza in questioni interne, sulla base dell'uguaglianza e dei reciproci vantaggi, HANNO convenuto quanto segue: ARTICOLO I Campo di applicazione 1. Il presente Accordo si applica al territorio della Repubblica Italiana ed al territorio della Repubblica di Cipro. 2. Le disposizioni del presente Accordo si applicano al trasporto marittimo internazionale tra le Parti Contraenti e verso o da Paesiterzi. 3. Le disposizioni del presente Accordo non si applicano alle attivita' legalmente riservate a ciascuna Parte Contraente, in particolare ai servizi marittimi e portuali quali, per esempio, il rimorchio, il salvataggio, il pilotaggio, il cabotaggio, la pesca marittima e la navigazione in acque interne. ARTICOLO II Definizioni 1. Ai fini del presente Accordo l'espressione "nave di una Parte Contraente" indica ogni nave commerciale di proprieta' di persone fisiche giuridiche di una Parte Contraente immatricolate nel registro o registri navali di quella Parte o battente la sua bandiera, in conformita' con la propria legislazione. Tale termine tuttavia non include: a) le navi da guerra; b) navi governative adibite a scopi non commerciali; c) le navi per la ricerca idrografica, oceanografica e scientifica; d) le navi ospedale; e) le navi da pesca; f) le navi destinate all'esercizio dei servizi marittimi dei porti, delle rade e delle spiagge compreso il pilotaggio, il rimorchio, l'assistenza, il salvataggio e la lotta all'inquinamento marino; g) le navi scuola; h) le unita' da diporto; i) le navi addette ai trasporti dei rifiuti tossici. 2. L'espressione "membro di equipaggio" indica il comandante ed ogni altra persona che sia impiegata a bordo della nave, il cui nome figuri nel ruolo equipaggio e che eserciti funzioni relative alla direzione, alla manutenzione ed alla gestione della nave medesima. 3. L'espressione "porti delle Parti Contraenti" indica i porti di mare, che incluse le rade, nel territorio di una delle Parti Contraenti approvati e aperti alla navigazione internazionale. ARTICOLO III Autorita' Competenti Le questioni relative all'implementazione del presente Accordo verranno trattate dalle autorita' marittime nazionali competenti delle Parti Contraenti. Queste autorita' marittime nazionali competenti sono: - nel caso delle Repubblica italiana; Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - nel caso della Repubblica cipriota; Il Ministero delle Comunicazioni e del Lavoro. Nel caso in cui cambiassero le autorita' competenti menzionate in questo Articolo, il nome della nuova autorita' sara' comunicato all'altra Parte Contraente attraverso i canali diplomatici. ARTICOLO IV Liberta' di navigazione 1. Le Parti Contraenti, per garantire l'effettiva attuazione del presente Accordo, riconfermano la loro osservanza ai principi di liberta' della navigazione marittima e si adopereranno al fine di eliminare ogni ostacolo che possa in qualche modo impedire lo sviluppo della navigazione mercantile tra loro. Esse si asterranno altresi' dall'adottare misure discriminatorie che possano limitare l'attivita' delle navi utilizzate dalle proprie societa' di navigazione. 2. Ciascuna Parte Contraente non impedira' la partecipazione delle navi utilizzate dalle Societa' nazionali di navigazione dell'altra Parte Contraente al trasporto dei carichi tra i porti della prima Parte Contraente ed i porti di Paesi terzi. Le Parti Contraenti non impediranno alle navi dei Paesi terzi di partecipare al trasporto di merci tra i loro porti. 3. Ambedue le Parti Contraenti si sforzeranno di attuare i principali strumenti internazionali concernenti la sicurezza marittima, la protezione dell'ambiente marino nonche' le condizioni sociali deimarittimi. ARTICOLO V Trattamento delle navi nei porti 1. Ciascuna Parte Contraente riservera' alle navi utilizzate dalle societa' nazionali di navigazione dell'altra Parte Contraente, che facciano scalo nei suoi porti, lo stesso trattamento riservato alle proprie navi ivi compreso: a) l'ingresso Libero nei porti; b) lo scalo e la partenza dai porti medesimi; c) il pagamento delle tasse e delle tariffe e dei diritti marittimi, riferiti ai servizi portuali; d) i diritti e le tasse portuali; e) l'utilizzazione di attrezzature portuali per le operazioni connesse al carico ed allo scarico; f) l'utilizzazione di impianti o servizi portuali destinati allo scarico dei rifiuti di bordo e del carico; g) l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri, dell'equipaggio e dellemerci: Per quanto riguarda le tasse di ancoraggio, utilizzazione di fari e segnalazioni marittime o similari, il trattamento nazionale verra' applicato soltanto alle navi battenti bandiera delle Parti Contraenti. 2. Le Parti Contraenti adotteranno - in conformita' delle loro rispettive leggi e regolamenti nazionali - tutte le misure appropriate per evitare ritardi alle navi nei porti e semplificare, per quanto possibile, il disbrigo delle formalita' di frontiera, doganali, sanitarie e altre formalita' applicabili nei porti. 3. Le disposizioni del presente Accordo non pregiudicano i diritti delle autorita' marittime nazionali competenti, delle autorita' locali e delle autorita' portuali nell'applicazione delle leggi e dei regolamenti in materia doganale, di sanita' pubblica, di sicurezza delle navi e dei porti, di tutela contro. l'inquinamento marino, di salvaguardia della vita umana in mare, di trasporto di merci pericolose, di rifiuti tossici e loro identificazione e nonche' di ammissione degli stranieri. 4. Ciascuna Parte Contraente notifichera' all'altra Parte Contraente la propria legislazione e regolamenti nazionali nelle materie del presente Accordo. ARTICOLO VI Nazionalita' della nave e documenti di bordo Ciascuna Parte Contraente riconosce la nazionalita' delle navi dell'altra Parte Contraente comprovata dai documenti che si trovano a bordo delle navi medesime rilasciati dalle rispettive Autorita' marittime nazionali competenti in conformita' alle proprie leggi e regolamenti. 2. I documenti di bordo della nave, che includono quelli relativi alla stazza ed all'equipaggio, rilasciati o riconosciuti dall'autorita' marittima nazionale competente di una Parte Contraente saranno accettati dagli organi competenti dell'altra Parte Contraente. ARTICOLO VII Documenti d'identita' dei marittimi 1. Ciascuna Parte Contraente riconoscera' i documenti d'identita' dei marittimi rilasciati dalle Autorita' marittime nazionali competenti dell'altra Parte Contraente. ai membri dell'equipaggio cittadini di detta Parte Contraente e garantira' ai possessori di tali documenti i diritti previsti dagli articoli VIII e IX alle condizioni ivistipulate. 2. I documenti d'identita' dei membri di equipaggio sono: a) il "Libretto di navigazione" rilasciato dalle competenti autorita'italiane b) il "Seafarer's Identificatimi and Sea Service Record Book" ed il passaporto, rilasciati dalle competenti autorita' cipriote. 3) Nel caso in cui i documenti d'identita' menzionati in questo paragrafo fossero sostituiti o ne fosse aggiunto uno nuovo, il nuovo nome sara' comunicato all'altra Parte Contraente attraverso i canali diplomatici. ARTICOLO VIII Sbarco temporaneo dei membri dell'equipaggio I membri di equipaggio di una Parte Contraente, titolari dei documenti di identita' di cui all'articolo VII, sono autorizzati a scendere temporaneamente a terra nel territorio del porto dell'altra Parte Contraente, e nelle sue vicinanze, a condizione che risultino iscritti nella lista dei membri dell'equipaggio della nave, nel rispetto della legislazione vigente nel territorio della Parte Contraente ove ha sede il porto. ARTICOLO IX Diritto di transito per marittimi 1. I titolari dei documenti d'identita' di cui all'Articolo VII, cittadini di una delle Parti Contraenti, hanno il permesso in qualita' di passeggeri di qualsiasi mezzo di trasporto di entrare, senza visto, nel territorio dell'altra Parte Contraente o di passare in transito attraverso il suo territorio allo scopo di raggiungere la propria nave o essere trasferiti su di un'altra nave o far rientro nel proprio Paese, o per qualsiasi altro motivo con il consenso dell'autorita' nazionale competente di quest'altra Parte Contraente. 2. Nel caso in cui il titolare dei documenti di identita' di cui all'Articolo VII non sia un cittadino di una delle Parti Contraenti, dovra' essere titolare di un passaporto valido o di un altro documento di viaggio valido. In questo caso qualsiasi visto che si rende necessario allo scopo di cui al paragrafo 1 del presente articolo, deve essere rilasciato , in conformita' con la legislazione nazionale, sempre che il rientro nel paese in cui e' stato rilasciato il documento di viaggio del marittimo venga garantito al titolare. 3. Se il titolare dei documenti d'identita' di cui all'Articolo VII sbarca nel porto di una delle Parti Contraenti per ragioni di salute, le Autorita' competenti concederanno le autorizzazioni necessarie affinche' l'interessato possa, in caso di ricovero, soggiornare nel proprio territorio e successivamente, con qualsiasi mezzo di trasporto, rientrare nel suo Paese di origine o raggiungere un altro porto per l'imbarco. 4. Le Parti Contraenti si riservano il diritto di negare l'ingresso nei rispettivi territori ad ogni persona che, seppure titolare dei documenti sopraindicati, sia ritenuta indesiderabile dalle stesse. ARTICOLO X Procedimenti giudiziari contro membri dell'equipaggio Le Autorita' di una delle Parti Contraenti non intenteranno alcun procedimento giudiziario per reati commessi nelle proprie acque territoriali a bordo di una nave dell'altra Parte Contraente, a meno che tali reati: a) pregiudichino la sicurezza dello Stato, l'ordine pubblico o la sicurezza del porto ovvero abbiano infranto le leggi nazionali relative alla salute pubblica, alla sicurezza della vita umana in mare, alla tutela dell'ambiente marino, alle dogane o all'immigrazione; b) siano commessi da o contro persone estranee all'equipaggio o cittadini della Parte nel cui territorio e' situata la nave; c) vertano sul traffico di armi o di stupefacenti o di esseri umani. d) siano passibili di una pena restrittiva della liberta' di un minimo di 5 anni secondo le legislazioni di entrambe le Parti Contraenti. ARTICOLO XI Sinistri in mare 1. Se una nave di una delle Parti Contraenti fa naufragio, si incaglia o subisce un'avaria od ogni altro sinistro nelle acque territoriali, in un porto o sulle coste dell'altra Parte Contraente, le Autorita' marittime nazionali competenti di quest'ultima forniranno, per il salvataggio dell'equipaggio, dei passeggeri e delle merci che si trovano a bordo della nave in difficolta', un'assistenza analoga a quella riservata alle proprie navi passeggerie carichi. 2. Le Autorita' marittime nazionali competenti della Parte Contraente nel cui territorio una nave dell'altra Parte Contraente sia incorso in un sinistro come summenzionato dovranno notificare immediatamente l'evento al piu' vicino rappresentante consolare dell'altra Parte Contraente, avviare un'indagine sulla causa dell'incidente e fornire ogni possibile assistenza per lo svolgimento di tale indagine, fatto salvo il rispetto delle disposizioni nazionali vigenti presso ciascuna Parte Contraente. 3. Il carico e gli oggetti scaricati o recuperati da una nave coinvolta in un sinistro non saranno sottoposti a tasse doganali o altri diritti e tasse di importazione salvo nel caso in cui tali beni ed oggetti siano destinati all'importazione, all'utilizzo ed al consumo sul territorio della Parte Contraente in cui si e' verificato l'incidente. Si procedera', inoltre, nel piu' breve tempo possibile alla notifica dell'evento alle Autorita' doganali per la supervisione di detto carico e degli oggetti. 4. Le operazioni di salvataggio e la loro organizzazione saranno sottoposte alle leggi della Parte Contraente che ha organizzato il salvataggio. 5. Le operazioni di prevenzione e lotta all'inquinamento marino., conseguenti ai sinistri marittimi ovvero ad atti involontari o deliberati, saranno sottoposte alle leggi della Parte Contraente che ha organizzato e diretto l'operazione. 6. Le disposizioni di questo articolo non pregiudicano le leggi ed i regolamenti della Parte Contraente nel cui territorio la nave ha avuto il sinistro e relativi al deposito temporaneo dei carichi in determinati porti. ARTICOLO XII Uffici di rappresentanza Per consentire un ulteriore sviluppo della cooperazione nel settore della navigazione marittima le Autorita' marittime nazionali competenti di una Parte Contraente consentiranno l'istituzione nel proprio Paese di Uffici di rappresentanza delle societa' nazionali di' navigazione dell'altra Parte Contraente stabilite nel suo territorio al fine di agevolare le operazioni connesse alla presenza delle proprie navi nei porti dell'altra Parte Contraente. ARTICOLO XIII Assunzione dei membri dell'equipaggio 1. Gli armatori di una Parte Contraente possono assumere, in conformita' con le proprie leggi e regolamenti, cittadini qualificati dell'altra Parte Contraente. 2 Eventuali dispute che scaturiscano dai rispettivi contratti di assunzione dell'equipaggio tra un armatore ed di una Parte Contraente e un marittimo dell'altra Parte Contraente saranno trasmesse per la composizione unicamente alla giurisdizione dei Tribunali competenti di una delle Parti Contraenti, con esclusione di ogni Tribunale o Autorita' di Paesi terzi. ARTICOLO XIV Trasferimento dei redditi e dei proventi Ciascuna Parte Contraente concede alle societa' nazionali di navigazione marittima dell'altra Parte Contraente il diritto di utilizzare i redditi e gli altri proventi realizzati nel proprio territorio a seguito delle attivita' svolte in applicazione del presente Accordo per coprire le spese da effettuarsi in quelterritorio 2. Ciascuna Parte Contraente concede a queste societa' il diritto di trasferire liberamente tali redditi e proventi sul territorio dell'altra Parte Contraente. 3. 11 diritto di utilizzo, di cui al paragrafo non pregiudica il diritto dello Stato, sul cui territorio le spese sono state fatte, di riscuotere, in conformita' con le proprie leggi nazionali, le imposte sui redditi e sui proventi dovuti dalle pertinenti societa' nazionali di navigazione. Le procedure di trasferimento dei redditi e dei proventi; menzionate al paragrafo 2, effettuate dalle stesse societa', potranno avere luogo solo dopo che le stesse societa' abbiano adempiuto tutti gli obblighi fiscali, con le relative procedure, previsti dalla normativa della Stato Contraente nel cui territorio e' esercitata l'attivita'. 4. I trasferimenti dovranno essere effettuati in valuta convertibile al tasso ufficiale di cambio previsto nel giorno in cui tali trasferimenti vengono richiesti nel piu' breve tempo possibile e senza altre limitazioni. In assenza di cambio ufficiale, i trasferimenti saranno effettuati al cambio di mercato prevalente per le transazioni correnti. ARTICOLO XV Cooperazione in materia di sicurezza, protezione dell'ambiente marino ed altre questioni. Le Parti Contraenti favoriranno la cooperazione tra le autorita' competenti, nonche' la stipula di eventuali specifici accordi, per l'applicazione delle norme e regolamenti in materia di ricerca e soccorso della vita umana in mare, sicurezza della navigazione, protezione da e lotta contro l'inquinamento marino, nonche' lotta contro gli atti illeciti in violazione delle leggi marittime. ARTICOLO XVI Consultazioni Le differenze di opinione derivanti dall'interpretazione o dall'implementazione del presente Accordo dovranno essere risolte attraverso negoziati diretti tra le autorita' marittime nazionali competenti delle Parti Contraenti. In caso non si raggiungesse un accordo, le questioni controverse dovranno essere risolte per via diplomatica. ARTICOLO XVII Termini di riferimento per il Comitato Congiunto per gli Affari marittimi 1. Sara' costituito un Comitato Congiunto italo-cipriota per gli Affari Marittimi con lo scopo di rafforzare la cooperazione nel settore dei trasporti marittimi mercantili tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica italiana ed il Ministero delle Comunicazioni e dei Lavori Pubblici di Cipro. 2. Il Comitato Congiunto consistera' nelle delegazioni delle Parti Contraenti. Ciascuna delegazione sara' guidata da un rappresentante nominato dall'autorita' marittima nazionale competenti della rispettiva Parte Contraente. La composizione di ciascuna delegazione sara' determinata dalla stessa autorita'. 3. Il Comitato Congiunto si' riunira' in conformita' con le Regole di Procedura di cui all'Articolo XVIII con lo scopo di assicurare l'implementazione del presente Accordo e di considerare, inter alia, i seguenti: a) questioni relative alla sicurezza marittima; b) addestramento e certificazione dei trasporti marittimi: c) cooperazione nell'investigazione di incidenti marittimi; d) ogni altra materia inerente ai trasporti marittimi mercantili che sara' mutuamente concordata. ARTICOLO XVIII Regole di procedura del Comitato Congiunto 1. Il Comitato Congiunto Italia-Cipro per gli Affari Marittimi si basa su uno scambio di lettere tra le autorita' marittime nazionali competenti delle Parti Contraenti 2. Questo Comitato Congiunto si riunira' su richiesta di una delle Parti Contraenti, almeno una volta l'anno, alternatamene in Italia ea Cipro. 3. La delegazione nel cui territorio si svolgera' la riunione fornira' all'altra delegazione preavviso dell'agenda proposta non inferiore a due mesi. Entrambe le delegazioni potranno propone variazioni ovvero aggiunte all'agenda fino a 15 giorni prima della riunione. L'agenda sara' concordata dalle autorita' marittime nazionali competenti delle Parti Contraenti. Argomenti non inclusi nell'agenda concordata che saranno sollevati da una delle Parti Contraenti potranno essere discussi in forma non ufficiale, con il consenso dell'altra Parte Contraente 4. La documentazione relativa ai temi in agenda sara' resa disponibile all'altra delegazione, ove possibile, non oltre 15 giorni prima della data della riunione del Comitato. 5. Il Capo della delegazione nel cui territorio ha avuto luogo l'incontro sara' il Presidente della riunione. 6. Le conclusioni formulate nel corso della riunione del Comitato Congiunto saranno riportate nei processi verbali redatti in lingua inglese e firmati dai capi delle due delegazioni. Tali agreed ininutes e tutti gli altri carteggi verranno riferiti per ogni azione necessaria delle Autorita' marittime nazionali competenti delle due Parti Contraenti. ARTICOLO XIX Emendamento/Revisione dell'Accordo 1. Il presente Accordo potra' essere modificato o revisionato su richiesta di una delle due Parti Contraenti notificata all'altra Parte Contraente per iscritto e per le vie diplomatiche. 2. Tali modifiche e revisioni vengono concordate per iscritto tra le Parti Contraenti ed entreranno in vigore in seguito alla stessa procedura descritta in Articolo XX. ARTICOLO XX Entrata in vigore - Durata - Scadenza 1. Il presente Accordo entrera' in vigore alla data della ricezione della seconda delle due notifiche con cui le Parti Contraenti si saranno comunicate ufficialmente l'avvenuto "espletamento delle procedure legali/costituzionali 2. Il presente Accordo avra' la durata di cinque anni e sara' rinnovato tacitamente per ulteriori identici periodi. 3. Il presente Accordo potra' essere denunciato da entrambe le Parti Contraenti per le vie diplomatiche in qualsiasi momento e la denuncia avra' effetto sei mesi dopo che tale notifica e' stata ricevuta dall'altra Parte Contraente. Parte di provvedimento in formato grafico Parte di provvedimento in formato grafico

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